CHIPPING ART, 1 di 3

CHIPPING ART, 1 di 3

Primo di una triologia di articoli in cui parliamo insieme della Chipping Art, parola con cui intendiamo i colpi di avvicinamento al green negli ultimi trenta metri di percorso: il classico approccio.

Nel mio Golf Coaching divido questo tipo di colpo in tre possibili soluzioni in base al volo di palla che voglio creare: medio, alto e basso.

In questo primo articolo vediamo insieme il volo di palla medio o quello che chiamo il “colpo base”. Questo approccio , come già espresso nel suo nome, produce una traiettoria media senza vizi nè effetti particolari: un colpo che visto da fuori sembra essere niente di speciale ma che vissuto da dentro porta con se tutta la tranquillità di un “approccio e putt”.
La palla sembrerà come essere lanciata con le mani, con una parabola costante e di conseguenza un rotolo sul green costante.

Chi e che cosa determina il volo della palla? Quali parti del corpo muovere? Qual è il principio fondamentale del golf?

Nel colpo di approccio troviamo molte di queste risposte che poi aiuteranno anche il gioco con i bastoni più lunghi.
Il modo più facile per modificare la traiettoria del volo della palla è lavorare sulla posizione del corpo davanti ad essa e, di conseguenza, della faccia del bastone in partenza: modificando il set up cambieremo il volo della palla senza dover stravolgere il nostro swing.
Mi piace creare una piccola quanto semplice routine per ciascuno dei tre colpi, in questo modo riusciamo ad isolarci da ciò che avviene intorno a noi ed essere concentrati sul lavoro.
Nel colpo base partiamo da una posizione molto neutra: linee del corpo diritte al bersaglio, faccia del bastone square, pallina centrale rispetto ai piedi, peso / pressione una preferenza verso sx e tappo del bastone in linea con la gamba sx (per i giocatori destrorsi).
Da questa posizione il movimento sarà un’ azione tanto semplice quanto banale: una rotazione della parte alta con la pressione che resiste a sinistra ed i polsi che mantengono ferma la testa del bastone.
In questo modo rispondiamo all’ultima domanda espressa sopra relativa al principio fondamentale del gioco del golf: riportare le mani davanti alla faccia del bastone al momento dell’ impatto garantendo al nostro wedge un impatto efficiente.
L’errore più comune che mi capita di vedere nel mio Golf Coaching è dato dal voler alzare la pallina in maniera artificiale, questo “vizio” crea la sindrome da scucchiaiamento che produce sia colpi pesanti che palline colpite in testa.
Questo tipo di approccio “colpo base” può e deve essere usato al 90% delle volte grazie alla sua semplicità ed alla sua capacità di essere vincente, una volta assimilato questo colpo sei pronto per salire di livello e continuare con i prossimi articoli dove analizziamo insieme il volo alto ed il volo basso.
Ricorda per un approccio produttivo cerchiamo di rendere le cose facili con dei movimenti puliti ma soprattutto…

#scopriilgolf #scopriilgolf #scopriilgolf [ovviamente con Alessio Bruschi ?]

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