PITCHING ART: IL CONTAGIRI

PITCHING ART: IL CONTAGIRI

Il nostro blog continua con un articolo su un argomento molto interessante ma a mio parere troppo sottovalutato dalla maggior parte dei giocatori amatoriali: “Il contagiri”.
Dopo aver letto la sezione Chipping Art , dedicata ad una prima infarinatura sul gioco intorno al green, ora possiamo lavorare sulla Pitching Art: con questo termine indichiamo tutti quei colpi di approccio giocati con i vari wedge entro un massimo di 100mt.
Nella mia carriera di giocatore di torneo , non essendo un giocatore lungo, ho dovuto lavorare molto su questo aspetto del gioco fino ad arrivare ad essere un mio punto di forza, riuscendo così a gestire traiettoria e distanza in tutti quei colpi sotto i 100mt dove essere concreti fa la differenza.
In questo articolo voglio portare ai tuoi occhi il mio metodo: non è detto che tutti devono usare la mia solita soluzione ma sono sicuro che qualche spunto interessante lo puoi trovare…
Partiamo dal set up, molto semplice: la posizione sulla è molto simile ad un colpo normale con il corpo che al limite si posiziona leggermente più contro la palla (pressione leggermente più sul piede avanti e colonna appena inclinata verso il bersaglio), mi piace avere la faccia del bastone e le linee del corpo square rispetto al target.
Il movimento seguirà i soliti meccanismi di un colpo normale portando la testa del bastone ad i vari “orari” creando tre tipi di “mini-swing”: 9-3, 10-2, 11-1.
La cosa importante sarà avere la solita intensità durante tutti e tre i movimenti in maniera da regolare la distanza proprio in base alla quantità di arco.
Partiamo da usare questo metodo con il Sand Wedge con più loft nella sacca e, una volta avere preso dimestichezza e controllo con i vari “orari”, andiamo a misurare la distanza per ognuno dei tre mini swing: ideale avere una scalatura di circa 10-12 mt in maniera da ricoprire quella parte di campo che va dai 40 ai 70 mt.

Con questo sistema abbasseremo anche il numero dei nostri putt, e di conseguenza dei colpi finali, arrivando sul nostro colpo conclusivo ben più vicini alla buca di qualche giro fa.

Questo già è un lavoro bellissimo ma per i più esperti andiamo avanti… possiamo usare e misurare il nostro Contagiri anche con gli altri Wedge della sacca, normalmente il 52 gradi ed il Pitching Wedge: il risultato? avremo una rosa di nove distanze sotto i 100mt da poter usare a nostro piacimento in modo da gestire qualsiasi condizione di green, posizione della bandiera, lie e vento.
Di seguito il mio Bruschi Golf Coaching contagiri:

 

Bastone 9-3 10-2 11-1 Colpo Pieno
Sw 58 gradi 40 mt 53 mt 65 mt 78 mt
Sw 52 gradi 55 mt 67 mt 80 mt 95 mt
Pw 46 gradi 70 mt 88 mt 106 mt 115 mt

 

Facciamo l’esempio di trovarci sul campo a 70 metri dalla bandiera ed aver ben definito il nostro personale contagiri, adesso abbiamo tre soluzioni differenti in base alle condizioni che ci richiede il percorso: possiamo giocare un “11-1” deciso con il Sand Wedge 58 gradi creando quindi un volo di palla alto, magari per una bandiera posizionata corta dietro ad un ostacolo; oppure un “10-2” con il Sand Wedge 52 che produrrà un volo medio; infine se abbiamo bisogno di un volo basso, magari giocando nel vento, un “9-3” con il nostro Pitching Wedge.
Spero di averti dato alcuni stimoli e spunti per lavorare sui colpi sotto i 100 metri, ma se vuoi approfondire e diventare un mago del gioco corto ti aspetto con il mio Golf Coaching
per portare il tuo gioco ad un altro livello…

Seguimi, commenta e ricorda…

#scopriilgolf #scopriilgolf #scopriilgolf [ovviamente con Alessio Bruschi ?]

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