DRIVER: PIÙ CONTROLLO O PIÙ DISTANZA? NESSUN COMPROMESSO... parte 1

DRIVER: PIÙ CONTROLLO O PIÙ DISTANZA? NESSUN COMPROMESSO... parte 1

Curioso? Interessato? Sei nel posto giusto… primo di due articoli in cui voglio parlare con voi di un argomento che sta molto a cuore negli swing di tutti i campi pratica del mondo: come massimizzare la distanza.
Ho suddiviso questo argomento in maniera da parlare distintamente a due categorie di persone: gli amatori e gli agonisti.
Questa distinzione è fondamentale, sopratutto quando parliamo di distanza, in modo da trovare per ognuno il processo migliore, ed adeguato, per allungare il proprio driver…
In questo primo articolo mi rivolgo a quel pubblico di giocatori amatoriali che hanno poco tempo da dedicare al golf e alla preparazione atletica; questa tipologia di persone è quella più a rischio di malintesi, sopratutto al lunedì, finiti i tornei in televisione…
Mi spiego meglio: spesso l’amatore vede in televisione un gesto portato all’estremo in un golf moderno, dove i metri e le yards sono tutto, e cerca di ripeterlo… purtroppo prendere i Tour Players come esempio è come andare a lavorare a 300 km/h dopo aver visto un Gran Premio… la differenza? La loro macchina è preparata per le alte velocità ed il pilota ha tutta un’altra esperienza.

Partendo da questa considerazione sono fortemente convinto che il golfista medio crea mediamente più distanza dal tee con dei colpi all’80 %.

Non ci credi vero? Parliamone insieme… partiamo dal dato oggettivo che la velocità della testa del bastone è solamente un parametro da prendere in considerazione quando si parla di distanza e che, oltre ad altri valori molto inerenti anche al fitting del driver, la cosa più importante è il punto di contatto nelle faccia del bastone.
Se colpiamo la pallina “nel mezzo” avremo sicuramente una distanza media alla fine delle 18 buche superiore con una dispersione dei colpi molto più ridotta.
Parole come coordinazione, equilibrio, ritmo etc etc hanno molto più senso per un pubblico amatoriale rispetto ad altri fattori che andremo ad analizzare insieme nel prossimo articolo rivolto ad un pubblico più esperto e con più tempo a disposizione per assimilare certi meccanismi.
Queste parole “magiche” sono trattate approfonditamente, e con un occhio di riguardo, nel mio Coaching con esercizi specifici e mirati a massimizzare i tuoi obiettivi in termini di distanza e di numero di colpi… io sono pronto a crescere e tu??
Uno degli esercizi che prediligo, nella mia metodologia, è quello di effettuare un riscaldamento con il ferro 8 facendo dei full swing a bassa intensità , intorno al 30%, colpendo palline ad un massimo di 50 mt.
In questo esercizio, all’inizio, sarà difficile avere un contatto con la pallina ottimale per tutte quelle persone con degli “ingranaggi” ancora non perfettamente coordinati ma, dopo poco tempo, non potrai più farne a meno, sarà la tua ancora per riportare il tuo al golf sulla giusta strada… provalo, commenta e soprattutto…

#scopriilgolf #scopriilgolf #scopriilgolf [ovviamente con Alessio Bruschi ?].

12 Comments
    1. Ciao Marco, grazie mille… il mio Golf Coaching aiutarvi nel vostro golf !!!

    1. Roberto, un piacere condividere golf con te. Spero di esserti di aiuto.

    1. Ciao Silvano, grazie a te!!! Spero di essere di aiuto nel tuo Golf!!

  1. Come al solito tecnicamente chiaro fai semplice le cose difficili

    1. Ciao Fabio!!! Il golf è semplice basta sapere come fare e #scopriilgolf ! Grazie mille!

  2. Come sempre professionale e competente, dovresti essere maestro di interesse nazionale e internazionale

    1. Ciao Eva e grazie mille ! Ogni giorno prepararsi per fare il mio meglio… questa è l’unica cosa che posso controllare ! Grazie ancora ed allenati!

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